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sabato 29 settembre 2012

Pandemonio

Il termine "pandemonio" (tutti i demoni) fu coniato da John Milton per indicare il palazzo di Satana nell' opera "Paradiso perduto" e prende vita dalla modifica del termine "pantheon" (tutti gli dei).


John Martin, Pandemonium (1825 o 1841?) Louvre, Parigi.


Per associazione di idee, il termine viene oggi usato per indicare situazioni di vivace confusione.

giovedì 13 settembre 2012

Origine del Sublime

The Nightmare - John Henry Fuseli

"Tutto ciò che è in grado in qualsiasi modo di produrre idee di dolore e pericolo, ovvero, tutto ciò che è in qualsiasi modo terrificante, o tratta di oggetti terrificanti, oppure agisce in modo analogo al terrore, è fonte di sublime: ovvero, è in grado di produrre le immagini più forti che la mente sia capace di provare"


Indagine filosofica sull'origine delle nostre idee del sublime e del bello (1757) - Edmund Burke

mercoledì 21 settembre 2011

Ofelia (Ophelia)

Ofelia (Ophelia in inglese) è uno dei personaggi della tragedia "Amleto" di Shakespeare

J. R. Millais


"C'è un salice che cresce di traverso a un ruscello e specchia le sue foglie nella vitrea corrente; qui ella venne, il capo adorno di strane ghirlande di ranuncoli, ortiche, margherite e di quei lunghi fiori color porpora che i licenziosi poeti bucolici designano con più corrivo nome ma che le nostre ritrose fanciulle chiaman "dita di morto"; ella lassù, mentre si arrampicava per appendere l'erboree sue ghirlande ai rami penduli, un ramo, invidioso, s'è spezzato e gli erbosi trofei ed ella stessa sono caduti nel piangente fiume. Le sue vesti, gonfiandosi sull'acqua, l'han sostenuta per un poco a galla, nel mentre ch'ella, come una sirena, cantava spunti d'antiche canzoni, come incosciente della sua sciagura o come una creatura d'altro regno e familiare con quell'elemento. Ma non per molto, perché le sue vesti appesantite dall'acqua assorbita, trascinaron la misera dal letto del suo canto a una fangosa morte"

domenica 4 settembre 2011

Monastery Graveyard in the Snow


Monastery Graveyard in the Snow (Klosterfriedhof im Schnee) è un opera del 1819 di Caspar David Friedrich, conosciuto soprattutto per "Il viandante sul mare di nebbia".
Del quadro, distrutto durante i bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale, rimane solo una fotografia in bianco e nero. Esso rappresenta le rovine di un'abbazia, di cui rimane solo un pezzo di navata, utilizzate ormai come cimitero e circondata dagli alberi; dalle tombe parte una processione di monaci, probabilmente fantasmi ancora legati al proprio luogo sacro, diretti verso l'interno della chiesa.


Source

domenica 15 maggio 2011

Baudelaire: il vampiro


Tu che t’insinuasti come una lama
Nel mio cuore gemente; tu che forte
Come un branco di demoni venisti
A fare folle e ornata,del mio spirito
Umiliato il tuo letto e il regno infame
A cui,come il forzato alla catena,
sono legato: come alla bottiglia
l’ubriacone; come alla carogna
i vermi; come al gioco l’ostinato
giocatore – che sia maledetta.
Ho chiesto alla fulminea spada,allora,
di conquistare la mia libertà;
ed il veleno perfido ho pregato
di soccorrer me vile. Ahimè,la spada
ed il veleno,pieni di disprezzo,
m’han detto: “non sei degno che alla tua
schiavitù maledetta ti si tolga,
imbecille! – una volta liberato
dal suo dominio,per i nostri sforzi,
tu faresti riviver il cadaver
del tuo vampiro,con i baci tuoi!”


Il Vampiro - Edvard Munch, 1893

originale:
Toi qui, comme un coup de couteau,
Dans mon coeur plaintif es entrée;
Toi qui, forte comme un troupeau
De démons, vins, folle et parée,
De mon esprit humilié
Faire ton lit et ton domaine;
— Infâme à qui je suis lié
Comme le forçat à la chaîne,
Comme au jeu le joueur têtu,
Comme à la bouteille l'ivrogne,
Comme aux vermines la charogne
— Maudite, maudite sois-tu!
J'ai prié le glaive rapide
De conquérir ma liberté,
Et j'ai dit au poison perfide
De secourir ma lâcheté.
Hélas! le poison et le glaive
M'ont pris en dédain et m'ont dit:
«Tu n'es pas digne qu'on t'enlève
À ton esclavage maudit,
Imbécile! — de son empire
Si nos efforts te délivraient,
Tes baisers ressusciteraient
Le cadavre de ton vampire!»